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Wine break d’autunno in Italia!

Novembre è indubbiamente un periodo ideale per godersi il Friuli Venezia Giulia, una regione da scoprire, vissuta da persone apparentemente diverse, dove dialetti di derivazione veneta si mescolano alla lingua friulana e a quella slovena.

Si tratta di un miscuglio di luoghi, tra pianura e collina, accomunati da affascinanti sequenze dei filari di vigneti. Ecco, dunque, il vino come fil rouge, come prodotto di qualità, risorsa del territorio e rito quotidiano.

Oltre ai grandi vigneti, infatti, non è raro trovare nell’orto di tante case due o tre piante di vite per produrre piccole e gustose quantità destinata alle cene in famiglia.

Le colline

Sono tanti i luoghi ideali per una vacanza in Friuli Venezia Giulia. Luoghi dai mille sapori. Ma per ottimizzare il weekend è bene concentrarci nella scelta di un itinerario, conoscere i produttori e scoprine i sapori.

www.turismofvg.it il portale del turismo del Friuli Venezia Giulia, ci offre ottimi spunti. In particolare, ci segnala i territori dalle colline della provincia di Gorizia alle Valli del Torre e del Natisone, passando per Cormòns, Cividale del Friuli e San Daniele, definendoli “una terra promessa per i turisti del gusto”.

Sono quattro le zone DOC in questa ampia area (Collio, Friuli Isonzo, Friuli Colli Orientali, Friuli Grave), e rappresentano un patrimonio vitivinicolo di altissima qualità. Da qui nascono: il Pinot Grigio, il Pinot Bianco, il Friulano, il Sauvignon, la Ribolla Gialla, il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon, il Merlot.

2000 ettari di superficie vitata tra antiche cantine e aziende agroalimentari che si alternano in un itinerario unico, alla scoperta di una delle regioni del vino dove nasce l’eccellenza del Grande Alberone

L’arte

Da non perdere il magnifico Castello di Spessa che si trova su una dolce collina ed è circondato da un bellissimo giardino. E a Cividale del Friuli, patrimonio mondiale dell’UNESCO, c’è il tempio longobardo considerato una delle opere più straordinarie e misteriose dell’architettura e dell’arte medievale.

I Sapori

Oltre al vino, non mancano altre prelibatezze. Senz’altro il più popolare è il prosciutto di San Daniele del Friuli. Ma ci sono anche i formaggi di Fagagna, il pestât, un condimento con i profumi dell’orto e la Rosa di Gorizia, un radicchio rosso intenso dal gusto croccante. Ben presente è l’influenza della cucina austriaca e slovena, per gustare il goulash, i blecs, gli gnocchi di pane e i kipfel (mezzelune fritte simili all’impasto degli gnocchi).

A proposito, sai qual è il dolce simbolo del Friuli Venezia Giulia? La gubana, fatto di pasta lievitata dalla tipica forma a chiocciola. Allora, a voi la scelta e buon wine break in Friuli Venezia Giulia!